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Storia

La MOTO’ 6.5 Aprilia, opera del noto designer francese di fama internazionale Philippe Starck , se fosse riuscita a conquistare il consenso dei motociclisti , avrebbe potuto diventare la moto del secolo.

Invece , benché dal punto di vista commerciale non abbia avuto un grande successo , è diventata una sorta di oggetto “cult” , sia tra i designers , che tra gli appassionati e i collezionisti .

La decisione da parte dell’Aprilia , a quel tempo capitanata dal vulcanico Ivano Beggio , di cercare un designer completamente al di fuori dal mondo dei progettisti motociclistici e rivolgersi a Philippe Starck , noto per aver disegnato esclusivi e bizzarri oggetti di uso comune , è stata sicuramente “anomala”.

Quindi non può sorprendere che Starck abbia creato una moto che sia stata amata e al contempo disprezzata .

Ma ciò che stupisce veramente è che l’Aprilia Motò 6.5 sia stata in assoluto uno dei migliori esempi di design di moto degli anni ’90 . Di sicuro è stato uno dei piu’ importanti nella nicchia di mercato rappresentata dalle “suburban motorcycle”.

Le sue doti di adattabilità e il semplice e robusto motore la rendevano facile da usare su tutti i tipi di percorso , da quello cittadino a quello misto per gli spostamenti a lungo raggio .

Il disegno è ricco di pregevoli dettagli , dove il motore Rotax si inserisce elegantemente nel telaio curvilineo e tra le componenti in plastica della carrozzeria .

La sagoma a “uovo” creata da Starck è la caratteristica esclusiva di questo modello . Presentata inizialmente in due combinazioni di colore – grigia con serbatoio grigio/arancio e grigia con serbatoio grigio/avorio – se ne aggiunse una versione nella colorazione grigio scuro/nero.

Oggi la Motò 6.5 Aprilia, prodotta in meno di 7000 esemplari per un breve ma fulgido periodo , è un oggetto da collezione che , elevata allo stato dell’arte con l’esposizione al Museo Guggenheim di New York , conta estimatori in tutto il mondo .

a cura di Giuseppe Beretta - Club Italia 6.5

History

If the Aprilia MOTO’ 6.5, designed by internationally renowned French designer Philippe Starck, had managed to acquire the esteem of bikers, it could have become the motorcycle of the century.

Instead, although not a great commercial success, it has become a sort of ‘cult’ object, both among designers as well as for passionate collectors.

The decision on the part of Aprilia, at that time headed by the volcanic Ivano Beggio, to search for a designer completely removed from the world of motorcycle designers and turn to Philippe Starck, noted for having designed exclusive and bizarre objects for daily use, was definitely unusual.

Therefore it cannot be surprising that Starck created a bike that came to be both loved and at the same time criticized.

But what is truly amazing is that the Aprilia Moto’ 6.5 was absolutely one of the best examples of motorcycle design of the 1990’s.   It was certainly one of the most important in the market niche represented by suburban motorcycles.

Its adaptability and simple, powerful engine rendered it easy to use on all types of travel, from city traffic to the long-range mixed track.

The design is rich in fine detail, with the Rotax engine elegantly inserted into the curved frame and between the plastic components of the body.

The ‘egg’ shape created by Stark is the defining characteristic of the model.  Initially presented in two color combinations – gray with a gray and orange tank, and gray with a gray and ivory tank – it received a third version when dark gray and black was later added.

The Aprilia Moto’ 6.5 had a production of less than 7,000 during a brief but shining period.  Today it is a collector’s item, elevated to the level of art by its exposition at the Guggenheim Museum in New York, with admirers around the world.

 

By Giuseppe Beretta - Club Italia 6.5

Translation by Liz Myers ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

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